In genere i Lavoratori addetti ad unità video (VDT) non sono soggetti, nell'ambito della sorveglianza sanitaria) ad esami ematochimici periodici salvo alcuni medici competenti che effettuano un minimo di esami ematochimici in fase di idoneità preventiva (prima visita).
Tuttavia, sulla base di alcune considerazioni preventive, della letture dei dati epidemiologici sul diabete e dalla lettura delle linee guida in materia sarebbe utile, a mio avviso, effettuare un semplice screening almeno triennale (dosaggio della glicemia a digiuno) sui lavoratori addetti a vdt di età superiore a 45 anni.
La mia proposta si basa sui seguenti dati razionali:
1) L' art. 176, comma 1, del D.Lvo 81/08 prevede che i lavoratori siano sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all'art. 41 con particolare riferimento:
a) ai rischi per la vista e per gli occhi
b) ai rischi per l'apparato muscolo-scheletrico
2) La
retinopatia è la complicanza del diabete che più risente di un corretto
controllo glicemico. Nei registri dell’Unione Italiana Ciechi essa si colloca
come prima causa di ipovisone o di cecità legale in età lavorativa. Le più
recenti casistiche su coorti di pazienti seguiti dai servizi di diabetologia
italiani evidenziano una prevalenza di retinopatia del 42% di cui più di un
terzo sono forme proliferanti o lasertrattate. La prevalenza di cecità è
intorno allo 0,5%. I dati più recenti di incidenza riportano 5-7 nuovi casi per
100 di retinopatia nella popolazione diabetica con frequenza di malattia
maggiore nel diabete di tipo 1 e nel tipo 2 in trattamento insulinico.
3)
I dati riportati nell’annuario statistico ISTAT 2010
indicano che è diabetico il 4,9% degli italiani (5,2% delle donne e 4,5 % degli
uomini), pari a circa 2.960.000 persone. La prevalenza standardizzata è aumentata dal 3,9% nel 2001 al 4,5% nel 2010. La
prevalenza del diabete per anno è stata standardizzata per età e sesso
(popolazione di riferimento: Italia 2001, stima ISTAT 57.844.017 residenti).
4) Le Linee Guida dei Diabetologi indicano di effettuare almeno un controllo della glicemia a digiuno ogni 3 anni oltre 45 anni. In effetti vedete dal grafico ISTAT come la prevalenza inizia ad aumentare proprio dai 45, incrementando nelle fasce di età successive che sono fasce di attività lavorativa.


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