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Sono specializzato in medicina del lavoro e opero come medico competente ai sensi del Decr. Leg.vo 81/08 e 106/09 per aziende principalmente a milano e in lombardia. Puoi accedere al mio sito professionale o al mio profilo linkedin i cui link sono riportati qui sotto. Consigli per la lettura del blog: in evidenza l'ultimo post; puoi leggere tutti i post cliccando sugli argomenti etichettati al fondo pagina oppure dall'archivio cronologico postato al fondo pagina. Il blog è per scelta, dignità e decoro libero da ogni forma di pubblicità diretta e indiretta. Si prega di non utilizzare i recapiti presenti in questo blog per l'invio di materiale pubblicitario. Ogni abuso sarà segnalato alle autorità competenti.

venerdì 4 febbraio 2011

La Gestione della Visita su Richiesta del Lavoratore

C'è ancora molta confusione e cattiva gestione riguardo le visite richieste dal lavoratore.
L'art. 41, al comma 2, lettera c) prevede che la sorveglianza sanitaria comprenda la visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell'attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica.
Alcuni hanno inteso che la visita su richiesta sia avanzabile solo da parte del lavoratore già sottoposto a sorveglianza sanitaria. Ad es. un venditore che utilizza l'auto aziendale e non utilizza il computer per un tempo superiore alla 20 ore complessive settimanali e quindi che non è e non può essere sottoposto alla sorveglianza sanitaria da parte del medico competente, può chiedere una visita di idoneità al medico competente ?
Può!
Infatti l'articolo di legge utilizza la congiunzione "o" e non "e": ciò significa che è previsto che le due opzioni citate non coesistano ma siano in alternativa. Cioè il lavoratore può avanzare la richiesta di visita sia qualora correlata ad un rischio lavorativo (e quindi è già sottoposto alla sorveglianza sanitaria) sia quando egli ritenga che l'attività lavorativa possa controindicare o aggravare le sue pre-esistenti condizioni di salute (anche se non è sottoposto alla sorveglianza sanitaria).
In che modo il lavoratore può avanzare la richiesta di visita ? La legge non lo prevede, pertanto in tutti i modi: orale, scritto, presentando una certificazione al medico competente ma anche no.
La procedura corretta sarebbe che il lavoratore comunichi al datore di lavoro, meglio in forma scritta, la necessità di consultare il medico competente il quale valuterà la congruita della richiesta con le condizioni previste dalla legge: che sia correlata al rischio professionale oppure che il lavoratore abbia patologie che possano controindicare alcuni compiti lavorativi.
Il medico competente può rifiutare la visita su richiesta ? Si, se valuta che non siano presenti le due condizioni riportate. Però lo deve incontrare, altrimenti come fa a valutare ?
E' corretta la procedura di consegnare al datore di lavoro certificazioni mediche attestanti patologie ? Assolutamente NO. La documentazione sanitaria è tutelata dall'art. 622 del C.P. (segreto professionale), senza dimenticare che essa rappresenta un dato sensibile garantito dal Codice della Privacy (D.Lvo 196/03).
Entro quanto tempo il medico competente deve effettuare la visita ? Non è specificato nella norma. Nel minimo tempo possibile al fine di organizzarsi.
Nel frattempo il lavoratore deve essere sospeso dalla mansione ? Certo che no. Il datore di lavoro non conosce le ragioni sanitarie che hanno spinto il lavoratore a chiedere la visita di idoneità.
La procedura corretta quindi è:
1) il lavoratore presenta al datore di lavoro una richiesta (meglio se scritta) di visita con il medico competente, senza specificare alcuna motivazione;
2) il medico competente incontra il lavoratore e valuta la congruità della visita;
se sono presenti anche una delle due condizioni citate nell'articolo 41, egli stilerà la cartella sanitaria e di rischio e rilascerà il giudizio di idoneità altrimenti potrà decidere di non procedere.

46 commenti:

Francesco Cuccuini ha detto...

Sei nel mio blogroll.
Cordiali saluti

:-)

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Ti ringrazio:)

Anonimo ha detto...

Interpretazione condivisibile anche se ribalta molte delle consuetudini nostre e di interpretazione giuridica. Non sono d'accordo però nel dovere er forza incontrare il lavoratore . Una motivazione scritta o orale (al telefono) possono bastare..
Saluti
Andrea Bordiga

Anonimo ha detto...

Salve,
Svolgo lavoro a video terminale.
Ho subito un operazione agli occhi , ho preso un periodo di malattia ora ho ripreso a lavorare ed ho fatto richiesta di visita medica all' azienda per avere delle pause supplemantari.
Ho fatto domanda scritta e quando ho chiesto i tempi mi hanno risposto "se ne parla quando il medico si trova a passare in azienda. Non sappiamo se ce la facciamo per il mese prossimo".
Ma non è assurdo? Non sono obbligati a chiamare il medico competente quando un lavoratore ne fa richiesta?
C'è un decreto legislativo che a questo punto non serve ad un cavolo se questi ( l azienda ) posticipano a chi sa quando la chiamate del medico.Cosa posso fare

Anonimo ha detto...

A seguito di una mia richiesta di visita (dopo 2 semplici interventi x impianto stent aortico)il MC mi ha dato inidoneità permanente alla masione e quindi licenziato!!anche se con contratto a tempo indeterminato.Non dovrebbe essere una struttura pubblica(e non un medico pagato dal datore di lavoro) ad emettere una tale sentenza
Grazie

Anonimo ha detto...

Oggi ho fatto una visita (da me richiesta) con il medico aziendale. Sono operatrice socio sanitaria e dopo tre mesi di malattia in cui mi sono stati riscontrati "scoliosi del rachide con accentuazione delle cifosi. Alterazioni spondilosiche dei corpi dei metameri medio-inferiori con discopatie senza evidenti lesioni focali nei limiti dell'indagine" e al rachide cervicale "quadro di procidenza multimetamerica in artrosi", lui ha stabilito che posso tornare a fare tutto quello che facevo prima utilizzando gli ausili del caso. Sto aspettando di fare un'ecografia alla spalla per una sospetta lesione tendinea, quindi chiedevo che mettesse delle limitazioni alle mansioni per la mia sicurezza. Non ha preso in considerazione niente di tutto questo, come posso fare ricorso?

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Può presentare ricorso, entro 30 giorni da quando il medico le ha consegnato il giudizio di idoneità, rivolgendosi al servizio di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro della asl territorialmente competente. Il medico competente avrebbe dovuto darle anche questa informazione che, per legge, deve essere esplicitata sul giudizio di idoneità stesso che le è stato consegnato.

Anonimo ha detto...

Grazie dell'informazione, effettivamente sulla carta c'era scritta la possibilità del ricorso. Ma con le diagnosi che ho riportato le sembra congruo che mi dica che posso mobilizzare senza paura qualsiasi tipo di peso, basta che adoperi gli ausili? Lui dice che è nelle mie mansioni, quindi devo farlo. Ma io ho chiesto una visita proprio per un cambio mansione, dopo essere stata vista da più specialisti.
La ringrazio anticipatamente.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Non conoscendo le mansioni, il modo di lavorare, ecc e non essendo il m.c. della sua azienda non mi azzardo in giudizi. In ogni caso lei ha il diritto di esercitare il ricorso e valuterà l'apposita commissione.

Anonimo ha detto...

Salve, ho letto l'articolo, molto interessante. Vorrei chiederLe se è possibile che un lavoratore che chiede di essere sottoposto a visita richieda anche la presenza degli RLS. Grazie

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Lei è libero di farsi accompagnare da chiunque. Non c'è nessuna norma che lo vieti.

Anonimo ha detto...

Scusate l'ignoranza, pongo un quesito. Nel mio posto di lavoro, eseguo lavori ripetitivi ad alta frequenza. Da un pò di tempo mi formicola la mano destra a livello del dorso. Ho chiesto visita al medico competente con il modulo previsto dalla mia azienda, ma il medico mi manda a dire che vuole documentazione di visite specialistiche anche se non sa ancora del mio formicolio in quanto non mi ha ancora ricevuto.
Nel mio caso, sono tenuto a fare delle visite specialistiche a mie spese o è l'azienda, una volta che io ho segnalato al medico competente di cosa soffro, a dovermi fare delle visite a sue spese? Grazie.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

La visita deve essere effettuata in ragionevoli tempi che, a mio parere in quanto la norma non lo prevede, si possono quantificare in 15 giorni. L'eventuale omissione della convocazione della visita è ovviamente un reato da parte del medico competente.
Se lei è esposto al rischio da lei citato ed ha disturbi agli arti il medico è tenuto ad effettuare gli accertamenti utili per arrivare ad una diagnosi e per poter esprimere il giudizio di idoneità. Lo prevede l'art. 41, comma 4 del D.Lvo 81/08:
4. Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente.
Pertanto Lei può portare eventuali esami da lei effettuati o, se nel caso, li prescriverà il medico stesso a spese dell'azienda.

Autista ha detto...

Buongiorno, sono un autista di camion ed ho l'obbligo dall'azienda di indossare le scarpe antinfortunistiche, soprattutto durante le operazioni di carico e scarico. Ora, ritengo di avere problemi di incompatibilità con le scarpe che mi fornisce l'azienda. Devo richiedere visita medica al medico aziendale per farmele cambiare con un altro tipo compatibile con il mio problema? Grazie.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Dipende dalle procedure aziendali. In alcune aziende è sufficiente farne richiesta al datore di lavoro o all'RSPP e provvedono a fornire un nuovo modello in assortimento. Altri prevedono che ci sia una valutazione da parte del medico competente.
Deve chiedere al vostro RLS (se lo avete eletto) come procedere.

Anonimo ha detto...

buonasera, ho fatto richiesta di visita medica straordinaria all'azienda x cui lavoro,il referente dell'ufficio personale mi ha chiesto che inoltri tutta la documentazione medica in busta chiusa al medico competente e questa busta devo inserirla in un altra busta indirizzata al referente del'uff. personale! secondo lei e' una procedura corretta?m.facini

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Non esiste una procedura prevista dalla normativa. Secondo me andrebbe saltato il passaggio dell'ufficio personale sebbene ci sia il sistema delle due buste. Però è una mia opinione. Veda lei: se ritiene di potersi fidare che non venga aperta dall'ufficio personale lo faccia. Altrimenti chieda di incontrare in medico e consegnerà tutto a lui direttamente.
Non capisco perchè non le facciano fissare la visita con il medico ed in fase di visita lei sottopone al collega la documentazione. Sarebbe la cosa più semplice e logica.

Anonimo ha detto...

Grazie per la risposta. Io sono rimasta abbastanza perplessa per questa strana procedura. Se mi rifiuto di inviare la documentazione per posta, secondo lei, possono negarmi la visita straordinaria?m.facini

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Non saprei. Può correttamente chiedere, per motivi di privacy, di parlare direttamente con il medico, esplicitandolo nella richiesta scritta di visita. Nessuno le potrà contestare la richiesta.

Anonimo ha detto...

ma se dalla richiesta di visita il datore fa passare 30 gg e non fa eseguire nulla oppure comunica di no aver soldi cosa può fare il lavoratore?

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Può presentare un esposto scritto al servizio tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro della asl territorialmente competente, segnalando la mancata effettuazione della visita su richiesta. Ovviamente deve dimostrare di aver richiesto la visita medica.

Anonimo ha detto...

La risposta di cui sopra vale anche per gli appartenenti alle forze dell'ordine? Nel ringraziarla per info e celerità distinti saluti

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Si, è lo stesso.

Gianluigi ha detto...

salve, ho fatto richiesta di visita medica ormai un mese fa, le raccomandate risultano ricevute in data 13/05 ma ad oggi non ho ricevuto risposta!Cosa posso fare in questo caso?Posso rivolgermi a qualcuno?Ringrazio e Saluto. Gigi.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Deve presentare un esposto scritto al Servizio Tutela della Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro della ASL territorialmente competente per la sua azienda segnalando le violazioni dell'art. 41, comma 2, lettera i e art. 25, comma 1, lettera b del D.Lvo 81/08, allegando la richiesta di visita che ha inoltrato.

Gianluigi ha detto...

Grazie mille per la risposta e per la sua disponibilità, gentilissimo, saluti, Gigi.

Anonimo ha detto...

Salve, vorrei sapere che procedura posso attuare, per essere assegnato ad una postazione di lavoro diversa per il problema che segue: nel mio luogo di lavoro i dipendenti continuano a fumare, il dataore di lavoro "non vede". coloro che sono stati individuati a rilevare le infranzuioni a loro volta "non vedono".
Posso io per tale ragione chiedere di essere spostato in altro reparto ove presumibilmente non si fuma? o quali sono le iniziative che posso intraprendere come lavoratore?

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Guardi che non esiste in azienda il reparto fumatori o non fumatori. Vige il divieto in tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati. Lei sta segnalando un reato. L'unica soluzione è un esposto al comando carabinieri tutela della salute e/o al servizio tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro della asl territorialmente competente.

Anonimo ha detto...

Salve Dottore,il in settimana farò rientro al lavoro dopo un periodo di malattia.Avrei la necessità di richieder una visita presso il medico competente aziendale.So che deve essere fatta una richiesta scritta all'ufficio del personale.
Posso farla tramite mail oppure tramite raccomandata A/R.
Grazie

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Può farla come vuole. L'importante è che ci sia traccia. quindi per mezzo e-mail va bene.

Silvia Gioia ha detto...

Gent.mo Dottore, mi risolva un quesito che mi sta logorando. Lavoro come tecnico in una grande azienda ed il mio settore non è sottoposto a sorveglianza sanitaria (medico competente) a differenza di altri settori. Due anni fà tutto il mio settore è stato sottoposto a visita presso una struttura pubblica per accertare l'assenza di controindicazioni allo svolgimento della mansione specifica. Dovendo richiedere una visita per peggioramento delle mie condizioni psico-fisiche, nella lettera all'azienda debbo richiedere visita al medico competente o visita superiore? Grazie infinitamente.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Al medico competente

Anonimo ha detto...

SAlve, lavoro per una ditta di ristorazione, è dal 1 agosto che ho fatto richiesta al datore di lavoro, di visita medica(per i problemi che mi causano le scarpe antinfortunistica). Non ho ottenuto nessuna risposta. Fino a quando il 3 Settembre ho fatto personalmente visita specialistica. Adesso sono a malattia fino al 28. Ho comunicato al datore di lavoro il mio rientro e un ulteriore sollecito della visita medica. mi ha detto di rientrare e poi si vedrà! Io già so che trascurerà ancora una volta la cosa. Cosa posso fare? e' vero che il medico del lavoro nel periodo di agosto non ci sono?(lui si sarebbe giustificato così). Grazie

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Deve provvedere a a segnalare a mezzo raccomandata a/r al Servizio Tutela della Salute e Sicurezza sui luoghi di Lavoro della ASL territorialmente competente per la sua azienda la mancata effettuazione della visita richiesta e quindi dell'art. 25, comma 1, lettera b del DLvo 81/08.

Anonimo ha detto...

salve volevo ulteriori chiarimenti. Il 14luglio il datore di lavoro, mi invitava a mettere le scarpe antinfortunistica dopo il rientro dalle ferie(pur sapendo della mia difficoltà a indossarle), e di chiamare io stessa alla dott.ssa competente dell'azienda. Nella stessa giornata, ho avuto una conversazione telefonica con la stessa dott.ssa spiegandole il problema. Mi diceva che non era il caso di fare visita medica, in quanto mettermi d'
accordo con datore di lavoro per farmi comprare scarpe adatte alla mia patologia. Riferito quanto al datore di lavoro(offrendomi, a contribuire alla spesa) mi rispondeva di riparlarne quando tornavo dalle ferie. dopo 13 giorni mi ritrovo una raccomandata dal datore di lavoro, con obbligo di indossare le scarpe antinfortunistica. Invitandomi a contattare la stessa dott.ssa competente per concordare una visita.Il 4 agosto dopo tanti tentativi di chiamate e solleciti verbali, ho mandato un sms alla dott.ssa. Dopo poco mi chiama il datore di lavoro e mi dice che devo fare richiesta per email.Fatto pure questo.IL giorno 11 dello stesso mese rimando un altro sms alla dott.ssa, senza alcuna risposta di entrambe le parti. Stanca della cosa e dolorante della conseguenza delle scarpe. il 3 settembre ho fatto visita specialistica angiologica con una flebite in corso. Dandomi 15 giorni di riposo e cure. Nel frattempo ho contattato ancora una volta la dott.ssa, e lei mi diceva che era stata fatta una richiesta di visita specialistica ortopedica,(tra l'altro non richiesta da me) e che lei aveva provveduto a dare recapito dello specialista al datore di lavoro.Stando io allo scuro di tutto, e che lei non poteva entrare più in merito alla cosa.Adesso io mi domando.: se ho fatto richiesta di visita medica, perchè mi parlano di richiesta di visita ortopedica se ancora non ho fatto visita? E' possibile che se una richiesta di visita medica viene fatta ad agosto, i medici sono in ferie e non c'è un sostituto? Adesso devo rientrare dalla malattia il 28, come mi dovrei comportare?In anticipo la ringrazio, con la speranza come, sempre a tutti di un suo ottimo consiglio.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Come ho già detto nella risposta precedente deve provvedere a segnalare la mancata effettuazione della visita medica e l'anomala richiesta di accertamenti integrativi (visita ortopedica) senza aver effettuato alcuna visita al Servizio Tutela della Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro della ASL territorialmente competente per la Sua azienda, a mezzo raccomandata a/r.
Segnalando il reato di violazione dell'art. 25, comma 1, lettera b del d.Lvo 81/08.

Anonimo ha detto...

grazie mille del consiglio. Volevo però sapere...... ho già preparato questo reclamo, avevo pensato di inviarlo anche alla ditta per cui lavoro, mettendoli a conoscenza della cosa. Cosa mi consiglia?

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Non saprei. Veda lei come preferisce.

Anonimo ha detto...

Gent.mo dott.re posso portare io stessa un certificato specialistico al dott. dell'azienda, dove attesta che l'uso di scarpe antinfortunistica non adeguate, possono aggravare la mia patologia? Indipendentemente dal problema c'è un articolo dove mi esonera del tutto dall'uso, oppure l'azienda deve trovare una calzatura sempre antinfortunistica adatte a me? Grazie

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Lei può portare tutto ciò che considera utile ma poi il medico competente deciderà in modo autonomo avvalendosi se ritiene di altri specialisti. Se la scarpa è un D.P.I. previsto non è prevista l'esclusione. Si tratta di trovare la scarpa adeguata.

Anonimo ha detto...

Salve lavoro in un posto ove gli autisti di professione usano alcool prima di condurre i mezzi violando ddl1270 io sono un trasportato cosa posso fare per segnalare la mancanza dei controlli da parte del datore?

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Dovrebbe segnalare quanto da Lei riscontrato (violazione dell'art. 15 della Legge 125/2001 e art 41, comma 4 del D.Lvo 81/08) al Servizio Tutela della Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro della ASL territorialmente competente per la sua azienda a mezzo raccomandata a/r.

Anonimo ha detto...

Anche anonimamente?

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Anonimamente in genere viene cestinata e personalmente farei lo stesso.

Anonimo ha detto...

BUONGIORNO, L'ESITO DI IDONEITA' O NON IDONEITA' DOPO UNA VISITA CON IL MEDICO DEL LAVORO VIENE RILASCIATA DALLO STESSO ALL'AZIENDA MA A NOI LAVORATORI NON SI DICE NULLA? NEL 2011 HO CHIESTO E FATTO LA VISITA PER UN PROBLEMA DI OSTEOCONDROSI ACCERTATA IN SEGUITO A FRATTURA DEL CAPITELLO RADIALE E SOLO ORA A SEGUITO DI ALTRA VISITA PER ALTRO PROBLEMA SON VENUTA A CONOSCENZA DELLA LIMITAZIONE X SOLLEVAMENTO A PESI ( 8kG)...DI CIO' NON NE SAPEVO NULLA. AVREI DOVUTO RICHIEDERE ALL'AZIENDA L'ESITO DI TALE VISITA O DOVEVANO COMUNICARLO LORO?GRAZIE

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Qui l'inadempiente è il medico e non l'azienda. Infatti l'art. 41, comma 6bis del d.Lvo 81/08 prevede che sia il medico a far pervenire il giudizio di idoneità all'azienda ed al lavoratore in forma scritta. Il lavoratore deve datarlo e firmarlo ed ha 30 giorni di tempo per presentare eventuale ricorso alla commissione ASL.
Anche io li invio all'azienda che però deve provvedere a restituirmi copia firmata e datata da parte del lavoratore, proprio per avere la certezza che sia stato consegnato.
Pertanto qualora non foste in possesso dei giudizi di idoneità che devono essere rilasciati dopo ogni visita occorre che presentiate un espostp scritto a mezzo raccomandata a/r al Servizio Tutela della Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro della ASL territorialmente competente per l'azienda, segnalando il caso e dettagliando le date delle visite mediche di idoneità e la violazione dell'art. 41, comma 6bis del D.Lvo 81/08.
La normativa prevede una sanzione da 1000 a 4000 euro per ogni giudizio di idoneità non consegnato al lavoratore. sanzione a capo del medico che è il responsabile della consegna che in questi casi, occorre dirlo forte, non ha alcuna attenuante e svilisce il lavoro di tutti colleghi più seri e rispettosi della legge.