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Sono specializzato in medicina del lavoro e opero come medico competente ai sensi del Decr. Leg.vo 81/08 e 106/09 per aziende principalmente a milano e in lombardia. Puoi accedere al mio sito professionale o al mio profilo linkedin i cui link sono riportati qui sotto. Consigli per la lettura del blog: in evidenza l'ultimo post; puoi leggere tutti i post cliccando sugli argomenti etichettati al fondo pagina oppure dall'archivio cronologico postato al fondo pagina. Il blog è per scelta, dignità e decoro libero da ogni forma di pubblicità diretta e indiretta. Si prega di non utilizzare i recapiti presenti in questo blog per l'invio di materiale pubblicitario. Ogni abuso sarà segnalato alle autorità competenti.

venerdì 7 gennaio 2011

Modulistica Denuncia/Segnalazione Malattia Professionale

L'INAIL mette a disposizione un modulo unico che il medico può utilizzare per inviare la denuncia/segnalazione di malattia professionale ai sensi degli art. 139 del D.P.R. 1124/1965 e art. 10 del D.Lgs 38/2000 E' in sostanza la denuncia che il medico, in presenza di una patologia e di una lavorazione presente nell'elenco del Decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dell'11/12/2009 (G.U. n. 76 del 01/04/2010), ha l'obbligo di inoltrare all'Autorità Giudiziaria (ASL), alla Direzione Provinciale del lavoro e all'INAIL (ma solo ai fini statistici-epidemiologici).

Da non confondere con il primo certificato di malattia professionale che invece deve essere rilasciato direttamente al lavoratore il quale ha la facoltà di consegnarlo al datore di lavoro che dovrà inoltrarlo all'INAIL, aprendo così la pratica assicurativa.
Il sistema di denuncia di malattia professionale in Italia é un po' troppo articolato, interessando diversi enti e anche molti medici ancora oggi sono un po' confusi sul da farsi.
Per scaricare il modulo unico ASL/D.P.L./Inail (statistico-epidemiologico): http://www.inail.it/repository/ContentManagement/node/N846747252/modulo%20139%20DM%2011dic%202009%20con%20legende.pdf
Nel file sono anche contenute le legende per il settore lavorativo, il subsettore e le principali mansioni, da indicare nel modulo.
Invece il modulo del primo certificato di malattia professionale lo potete scaricare da qui: http://www.inail.it/repository/ContentManagement/node/N846747252/Mod%205%20SS.pdf
Invece la codifica delle malattie (da indicare sia nella denuncia/segnalazione che nel primo certificato) la potete trovare direttamente sul Decreto Ministeriale: http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/A84688A1-9BEF-4981-BC0C-0599669067C9/0/20091211_DM.pdf
Invece i codici dei comuni e delle asl (che devono essere indicati nel primo certificato di malattia professionale): http://www.inail.it/repository/ContentManagement/information/P1333440599/ISTAT-ASL%20-%2014-10-10.xls

Per leggere un precedente post in cui vengono illustrate le procedure in caso di sospetta malattia professionale: http://medicocompetente.blogspot.com/2008/12/procedure-in-caso-di-malattie.html

24 commenti:

enzo ha detto...

Salve , chi le scrive è un operaio portuale, esattamente gruista affetto da due ernie cervicali e una lombare,per queste esentato dalla guida della gru, dopo 13 anni di utilizzo della stessa, ed ora usato in altra mansione. Visto che la mia categoria risulta tabellata come malattia professionale "http://www.inail.it/cms/Medicina_Riabilitazione/tabelle_malattie/16.pdf " volevo sapere ,se e vero come dicono i sindacalisti della mia azienda che per aver riconosciuta la malattia professionale si devono fare molte cause e in più si rischia il licenziamento,oppure stanno facendo un favore alla mia azienda tenendo tutto fermo e come mai il medico competente della mia azienda non ha redatto il primo certificato di malattia professionale ,visto che se non ho capito male sarebbe obbligato a redigerlo ,in più nei miei 13 anni di gru non sono mai stato sottoposto a sorveglianza sanitaria come nessuno dei miei colleghi.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

L'ernia lombare potrebbe essere riconosciuta se Lei è esposto ad un rischio vibrazioni corpo intero, determinano dalla guida del mezzo.
Se l'intensità delle vibrazioni, che la Sua azienda ha l'obbligo di valutare e che dovrebbe essere contenuto nel documento di valutazione dei rischi, è superiore al valore di 0,5 m/sec2, allora esistono i presupposti per la denuncia di malattia professionale che non comporta alcuna causa da parte del lavoratore e non "va avanti per anni". La denuncia può essere effettuata da qualsiasi medico, anche il suo medico curante.
Può chiedere di incontrare il medico competente e chiedere quale è il livello espositivo delle vibrazioni a cui lei è sottoposto. In realtà avrebbe già dovuto comunicarglielo nel corso della visita medica. In assenza di una valutazione dei rischi, a titolo cautelativo, converrebbe sempre denunciare la patologia per un banale principio di cautela e prudenza in assenza di dati oggettivi. Se poi lei nella sua attività movimenta carichi pesanti ci sono ulteriori elementi.
Le ernie cervicali non sono comprese tra le malattie per cui vige l'obbligo di denuncia.

Anonimo ha detto...

Buongiorno,sono un portalettere e da un pò di tempo soffro con un dolore al braccio destro, dopo un ecografia mi è stata diagnosticata un epicondilite acuta e dato che il dolore è connesso al lavoro che faccio ho fatto una denuncia al inail di malattia professionale.Come procede tutto l'iter burocratico adesso? E se non mi viene riconosciuta come malattia professionale cosa devo fare per un cambio di mansione? la ringrazio anticipatamente.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Sono due percorsi differenti.
La denuncia di malattia professionale verrà vagliata dall'INAIL e, se riconosciuta, indennizzata.
Intanto può anche chiedere una visita di idoneità specifica al vostro medico competente per verificare la compatibilità dell'attuale mansione con la patologia in atto. Qualora non fosse soddisfatto dal giudizio di idoneità espresso dal m.c. potrà effettuare un ricorso entro 30 giorni all'asl.

luca ha detto...

Buona sera ,vorrei sapere se una volta aver riconosciuta la malattia professionale , potrò continuare la mia mansione pur con delle prescrizioni tipo un giorno di guida e uno a terra o sarò per forza costretto da parte dell'inail ad essere utilizzato in altra mansione onde evitare peggioramenti con costi maggiori per l'inail

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Il riconoscimento di una malattia professionale non pregiudica in senso assoluto l'idoneità piena o con limitazioni alla mansione. Dipende caso per caso. Non è poi l'inal ha valutare l'idoneità ma il medico competente della sua azienda.

Loredana ha detto...

Salve, sono un operatore socio sanitario occutata nel servizio domiciliare,con problemi di schiena (operata nel 2007 di ernia discale L4/L5) le spiego: dalla RM risulta:
- Normali allineamenti dei corpi vertebrali ed in corrispondenza di L4 e L5 si rileva la presenza di alterazioni di natura degenerativa accompagnati da segni di sofferenza ed edema osseo con iperintensità del segnale nell'immagine elaborate in STIR.
- I dischi intersomatici da L3 sino a L5-S1 risultano ipointesi in T2 come da manifestazioni regressive.
- A LIVELLO DI L4/L5 si osservano gli esiti del progresso intervento ed il disco risulta più sottile che di norma, coesiste una lieve protusione ad ampio raggio del disco con maggiore prevalenza in sede mediana paramediana sinistra e con impronta sulla superficie anteriore del sacco durale.
- A livello di L3/L4 si rileva la presenza di una protusione discale ad ampio raggio con netta prevalenza in sede mediana sotto forma di ernia discale contenuta e con impronta sulla superficie anteriore del sacco durale.
La RM è stata fatta il 12/12/2008 per visita medico competente azienda, il medico competente mi ha esentato da sollevare pesi e compiere sforzi in sollevamento,
Soffro inoltre di obesità portata da ipotiroidismo con insulino resistenza, ultimo esame tsh valore 17.
Sono in cura con eutirox 125mg e metformina 500mg.
Secondo lei potrei fare la domanda per ottenere la malattia professionale?
La ringrazio anticipatamente

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Non è Lei che deve fare la denuncia di malattia professionale ma qualsiasi medico che, nel sospetto che la patologia abbia una correlazione con l'attività lavorativa, ha l'obbligo di rilasciare il primo certificato di malattia professionale ed inoltrare la denuncia/segnalazione di malattia professionale. Pertanto il medico competente della Sua azienda, qualora avesse ritenuto la patologia correlabile con l'attività lavorativa, avrebbe dovuto iniziare l'iter.
Qualora Lei ritenga che il medico competente abbia omesso la denuncia può inviare una segnalazione ai Servizi di Prevenzione e Tutela della Salute sui luoghi di Lavoro della ASL nel territorio della Sua azienda. Il Servizio effettuerà un'indagine sul medico e, nel caso, sanzionerà il medico per omesso referto.
Lei puà anche rivolgersi ad un Patronato che la farà visitare da un medico il quale, eventualmente, effettuerà la denuncia. Può anche rivolgersi al suo medico curante il quale, se del caso, effettuerà la denuncia.

Loredana ha detto...

Salve Dott.re Ravelli,
scusi la mia insistenza ma vorrei capire....
da quello che ho scritto in prcedenza, data la sua competenza, secondo lei, ci sono i presupposti per una malattia professionale?
La ringrazio nuovamente
Loredana

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Preferisco non dare pareri via internet perchè potrebbero risultare fuorvianti, non conoscendo la sua mansione nè la sua anamnesi lavorativa.
Le consiglio di rivolgersi al medico competente della sua azienda o ai medici del patronato.

Anonimo ha detto...

Salve quando si fa una domanda ad inali per riconoscimento di malattia professionale da mobbing e si attendono 4 anni per la visita, poi quando viene riconosciuta ,l indennizzo avviene dalla data della domanda? E poi mi spiega x favore le percentuali e quanto si viene a prendere su un reddito da lavoro annuo di 25000 € circa annui , a secondo naturalmente se viene riconosciuta rendita vitalizia o assegno di indennizzo una tantum?? Grazie

pippo ha detto...

Salve quando si fa una domanda ad inali per riconoscimento di malattia professionale da mobbing e si attendono 4 anni per la visita, poi quando viene riconosciuta ,l indennizzo avviene dalla data della domanda? E poi mi spiega x favore le percentuali e quanto si viene a prendere su un reddito da lavoro annuo di 25000 € circa annui , a secondo naturalmente se viene riconosciuta rendita vitalizia o assegno di indennizzo una tantum?? Grazie

pippo ha detto...

Salve quando si fa una domanda ad inali per riconoscimento di malattia professionale da mobbing e si attendono 4 anni per la visita, poi quando viene riconosciuta ,l indennizzo avviene dalla data della domanda? E poi mi spiega x favore le percentuali e quanto si viene a prendere su un reddito da lavoro annuo di 25000 € circa annui , a secondo naturalmente se viene riconosciuta rendita vitalizia o assegno di indennizzo una tantum?? Grazie

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

L'indennizzo parte dalla denuncia e non dal riconoscimento. Alla seconda domanda non so rispondere: dovrebbe chiedere all'inail.

Carlo ha detto...

Gent.mo Dott.Ho 54 anni e 4 anni fà mi è stata riscontrata la Cadasil ma non si è ancora manifestata grazie a Dio però quest'anno la ditta per cui lavoro mi ha fatto fare una visita alla medicina del lavoro dopo di che mi è stato proibito praticamente di fare quasi tutto (sono operaio Enel) ho fatto un altro test dal mio neurologo che dice che sono perfettamente normale,posso fare causa alla medicina del lavoro che non vuole rivedere il suo responso...mi ha danneggiato molto psichicamente e materialmente..grazie mille Dott.Ravelli.Carlo

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Lei ha la possibilità di fare ricorso contro il giudizio del medico competente entro 30 giorni da quando lo riceve. Se sono passati più di 30 giorni può richiedere al medico una nuova visita e quindi poi presentare il ricorso al servizio tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro della asl territorialmente competente. La commissione asl valuterà il suo caso e provvederà, se del caso, a modificare il giudizio di idoneità del medico.

andrea marcato ha detto...

gentile dottore ho 31 anni e sono assunto tramite agenzia in una ditta metalmeccanica fino alla fine dell'anno con un contratto di 3 mesi.la mia posizione di sbavatore mi porta ad usare 8 ore al giorno attrezzi vibranti che mi hanno provocato un epicondilite e problemi di formicolio alle dita per probabole compressione del nervo ulnare.volevo sapere se alla scadenza del contratto, che venga da loro assunto o meno posso richiedere un indennizzo per malattia professionale? la ringrazio anticipatamente

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

La denuncia di malattia professionale è un obbligo del medico indipendente dal tipo di contratto. 3 mesi di esposizione sono pochi. Tuttavia l'epicondilite potrebbe essere determinata dalle posizioni assunte durante il lavoro o i movimenti ripetuti dell'arto. Le consiglio di richiedere una visita con il medico competente dell'azienda che valuterà il caso e valuterà anche l'eventuale nesso di causa con l'attività lavorativa.

Anonimo ha detto...

Egregio Dottore ho 60 anni faccio da oltre 20 anni un lavoro pesante ho ritirato la Ris.Magnetica del rachide lombos.dove si evidenzia un quadro artrosico con diverse protusioni discali ad ampio raggio ma solo L4-L5 entra in contatto con la radice nervosa, può essere riconosciuta come malattia professionale? Grazie cordiali saluti

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Sicuramente c'è l'obbligo per il medico della sua azienda di effettuare la denuncia di malattia professionale. Non è poi detto che l'INAIL la riconosca. Ma l'obbligo c'è!

Anonimo ha detto...

Egregio Dottore, invece il medico competente non ha fatto la denuncia, mi ha dato l'idoneità con limitazioni e mi ha detto di provare a fare la domanda ma di rivolgermi ad un patronato forse perchè sa che non mi verrà riconosciuta? Grazie ancora e cordiali saluti

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

L'omissione della denuncia da parte del medico configura il reato di omissione di referto (art. 365 del C.P.). Può presentare un esposto alla procura.
Per la denuncia della malattia professionale può rivolgersi al medico del patronato (gratis) o ad un medico privato (a pagamento).

Anonimo ha detto...

Egregio Dottore scusi se le pongo anche questa domanda ma se mi rivolgo ad un medico privato ho più possibilità? Grazie

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

No, perchè poi la malattia viene valutata dall'INAIL e dall'ASL. L'importante è che qualcuno la segnali. Può farlo anche il suo medico curante. Tutti i medici.