Informazioni personali

La mia foto
Milano, Milano, Italy
Sono specializzato in medicina del lavoro e opero come medico competente ai sensi del Decr. Leg.vo 81/08 e 106/09. Puoi accedere al mio sito professionale o al mio profilo linkedin i cui link sono riportati qui sotto. Consigli per la lettura del blog: in evidenza l'ultimo post; puoi leggere tutti i post cliccando sugli argomenti etichettati al fondo pagina oppure dall'archivio cronologico postato al fondo pagina. Il blog è per scelta, dignità e decoro libero da ogni forma di pubblicità diretta e indiretta. Si dichiara che l'amministratore del presente blog (Dott. C. Ravalli) non utilizza alcun genere di cookie. Si prega di non utilizzare i recapiti presenti in questo blog per l'invio di materiale pubblicitario. Ogni abuso sarà segnalato alle autorità competenti. E' possibile ricevere pareri su casi personali a mezzo telefono, skype, e-mail: il costo è 25,00 iva inclusa: procedere con il tasto a destra del blog. Indicate, nei dettagli spedizione, il codice fiscale per la fatturazione.

lunedì 4 gennaio 2010

Affrontare il drug-test al lavoro

Ho provato ad eseguire una ricerca in rete su come eludere un drug-test ed ho trovato un modo parallelo, enorme e variegato che va dall'assunzione di sedicenti sostanze detossificanti alla vendita di urina sintetica; dalla vendita di sacche da applicare sulla pelle dentro le mutande (dotate anche di simil-pene finto) a trucchi quali bere acqua e assumere vitamina b per colorare l'urina, fare sport, ecc.
Le vendite online riguardano soprattutto siti anglosassoni, paesi in cui i tests sui luoghi di lavoro sono liberi e discrezionali per il datore di lavoro a differenza dell'Italia, paese in cui sono molto limitati e garantisti. I siti nazionali sono invece soprattutto blog o forum di consigli di esperti "prestigiatori".
Nello spirito di questo blog cerchiamo di fare chiarezza nell'interesse di tutti.
I test sono obbligatori per alcune categorie di lavoratori ( http://medicocompetente.blogspot.com/2009/06/lesame-antidroga-agli-occhi-del.html).
I medici del lavoro sono stati i primi ad opporsi, non tanto al test, quanto all'impostazione che ha trasformato il medico stesso in poliziotto ma, essendo una legge nazionale, sebbene con alcune variazioni regionali ( http://medicocompetente.blogspot.com/2009/02/litalia-e-le-procedure-dei-test.html ), cerchiamo di effettuarlo nel rispetto della norma e del lavoratore.
Sfatiamo alcune indicazioni false evidenziate nei suddetti siti.
Diluire l'urina bevendo molta acqua, sudando e facendo attività sportiva prima del test è un concetto corretto: se diluisco la matrice, la sostanza stupefacente viene anch'essa diluita a concentrazioni al di sotto del cut-off (valore limite) e quindi il test risulta negativo. Tuttavia se il medico che effettua il test osserva la normativa e linee guida, egli deve, prima di eseguire il test, effettuare un controllo dell'urina, controllando la creatinina e il peso specifico. Se l'urina pertanto risulta diluita a causa dell'eccessiva quantità di liquidi prodotti, non è possibile effettuare il test e si farà attendere il lavoratore e si ripeterà la prova dopo qualche ora ma nella stessa giornata. Assumere complessi vitaminici del gruppo B é vero che colorano l'urina: a parte che essa assume un colore un po' artificiale (quasi giallo fosforescente) ma anche ammesso che esso sfugga al medico, quando egli esegua il dosaggio della creatinina e del peso specifico si accorge che il campione è inadeguato.
Badate bene la diluizione urinaria è un fenomeno che può accadere anche in assenza di sofisticazione da parte del lavoratore: in estate ad esempio l'urina è molto concentrata (e quindi molto gialla a causa della sudorazione abbondante ed in inverno è molto diluita e di colore giallo pallido.
Passiamo ai sofisticatori più agguerriti: l'assunzione di prodotti "cleaners" venduti in internet è assai pericolosa. Si tratta di sostanze non controllate e potenzialmente tossiche in particolare per il fegato ed i reni e come tali devono essere bandite. Non so se raggiungono l'obiettivo di "nascondere le droghe", essendo sostanze illegali non ci sono studi a proposito. Evitatele e basta!
Esistono poi mezzi quali nascondere l'urina di un amico nel bagno e sostituirla, sacche con l'urina di un altro nelle mutande, ecc.
Il medico che effettua il test deve verificare che il campione prodotto appartenga al lavoratore e non venga sostituito: ciò significa che deve assistere alla raccolta. La legge precisa "nel rispetto della privacy del lavoratore". Ciò può essere di difficile realizzazione soprattutto se si tratta di figure di sesso opposto. Come tutelare la privacy del lavoratore e nel contempo avere la certezza di appartenenza del campione urinario? Personalmente invito la persona a spogliarsi e rimanere in mutande, faccio indossare un camice monouso di tipo chirurgico e lo accompagno in bagno. Dopo aver ispezionato il bagno, lascio che il lavoratore raccolga l'urina con la porta aperta. Credo sia il giusto compromesso in modo di non dover assistere, se non indirettamente, alla raccolta urinaria.
Avendo descritto i "doveri" del lavoratore, vediamo quali sono i suoi diritti in materia, nella speranza di convincere di non scervellarsi per "sofisticare" l'urina quanto di verificare che vengano rispettati i propri diritti.
Il datore di lavoro deve informare il giorno e l'ora del test con un preavviso non superiore di un giorno. Pertanto se non lo fa e alla mattina viene effettuato il test a sorpresa egli può chiedere e pretendere di essere riconvocato con il dovuto preavviso di un giorno.
Non è consentito utilizzare metodiche comportanti l'utilizzo delle cosiddette "strisce e card reattive" a lettura esclusivamente visiva ma si deve avere uno strumento che stampi il risultato dell'esame. L'utilizzo delle "striscette" e la lettura visiva, riportando l'esito a mano in cartella rendono il test invalido. Anche il fotografare o il fotocopiare le "strisce o le card" non é consentito.
Per quanto riguarda i tempi di permanenza delle droghe nel nostro organismo, leggi un mio precedente post: http://medicocompetente.blogspot.com/2009/04/reazioni-crociate-ai-test-di-screening.html .
Per quanto riguarda la privacy potete chiedere al sanitario di rispettare la vostra privacy e evitare che stia a guardare direttamente la minzione (magari si può utilizzare la procedura sopra illustrata).
La positività al test di screening che viene effettuato in azienda deve essere sempre confermato in laboratorio abilitato. Controllate che il laboratorio che effettua l'analisi cromatografica sia abilitato a farlo (non tutti lo sono!). In lombardia funziona così: http://medicocompetente.blogspot.com/2009/12/drug-test-facciamo-chiarezza-sui.html .
Il campione portato il laboratorio deve essere suddiviso in due aliquote. Viene redatto un verbale di prelievo in cui il medico riporta l'uso di eventuali farmaci e la eventuale dichiarazione del lavoratore. Il lavoratore controlla e firma il verbale e ne riceve copia ( http://medicocompetente.blogspot.com/2009/02/verbale-prelievo-campioni-urinari-esami.html ). I contenitori devono essere sigillati e recare la firma del medico e del lavoratore.
Il tempo che intercorre tra il test positivo effettuato in azienda o nello studio del medico e la conferma cromatografica accoppiata a spettrometria di massa deve essere inferiore a cinque giorni lavorativi e il lavoratore non può essere sospeso dalla mansione fino alla conferma (la lombardia ammette in questo la discrezionalità del medico). Personalmente evito persino di comunicare al datore di lavoro che porto via il campione per l'analisi di laboratorio e invito il lavoratore a comportarsi nello stesso modo evitando comunicazione anche agli stessi colleghi.
L'invio al Ser.T. dopo la conferma di laboratorio. L'invio al Ser.T. non è un dramma nè una denuncia. Il Ser.T. effettua ulteriori accertamenti e rilascia una certificazione al medico competente: tutto qui! Non si viene schedati nè viene effettuata alcuna comunicazione alla questura o alla prefettura per la patente nè da parte del Ser.T. nè da parte del medico competente che non è autorizzato a farlo. In base alla certificazione rilasciata dal Ser.T. il medico competente provvede ad eventuale sospensione della mansione a rischio. Il posto di lavoro viene conservato sebbene esistano problemi oggettivi per i contratti a termine che potrebbere, per questo motivo, non essere rinnovati. Anche nella sospensione della mansione deve essere garantita la privacy del lavoratore. Il medico competente ed il datore di lavoro devono concordare preventivamente la metodica di comunicazione e deve essere gestita tra le strette persone interessate. Potrà anche apparire lapalissinano che un cambio di mansione repentino dopo l'esecuzione dei tests sia dovuto al riscontro di positività ma le direzioni del personale hanno il dovere di comunicare il cambio di mansione sulla base di motivazioni di idoneità sostenute dal giudizio di idoneità che esse ricevono ove non compaiono ovviamente le motivazioni e non devono aggiungere nessuna informazione atta a identificarne la causa. Mi rendo conto che è difficile ma se c'é rispetto e fiducia reciproca....si può fare: il medico, il datore di lavoro e il lavoratore devono tuttavia assumersi la responsabilità dei propri atti, soprattutto su questi argomenti così delicati.

35 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno Dott.
Ho un mio collega che ha a volte soffre di ansia, lui utilizza dei macchinari particolari, è il suo medico di base gli ha detto di prendere il samyr che erano delle vitamine e che non avevano nessun effetto strano. Ogni due mesi vengono fatti i test ai dipendenti per sostanze stupefacenti. Il samyr può creare problemi al mio colegha? sia per l'utilizzo dei macchinari che per i risultati dei test? La ringrazio in anticipo della risposta

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Per pareri su casi personali, occorre seguire le indicazioni del blog: pagamento euro 25 nette, tramite l'apposito pulsante paypal, indicando il c.f. per la fatturazione.

pokerroom ha detto...

in base alle mansioni che svolgi...se sei autista fanno drug test completo ..senno' solo analisi generiche

alessio antani ha detto...

Salve sono un ragazzo che fino a 2 settimane fa faceva uso di hashish da 10 anni,entro la settimana mi dovrebbero assumere in un azienda,il responsabile mi ha gia comunicato che faranno visite sulle droghe posso essere assunto e fare un iter di disintossicazione,o non vengo manco assunto?
Attualmente lavoro in un ristorante dove bevo la media di 5 bottigliette di acqua perche sono davanti un braciere,leggo che se diluita troppo mi possono fare degli esami in piu è vero?
Dove mi assumeranno credo di essere assunto con contratto di metalmeccanico cosa rischio?

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Rispondo in termini generali con la specifica che per pareri su casi personali, occorre provvedere al pagamento di euro 25, tramite l'apposito pulsante paypal, indicando il codice fiscale per fatturazione. Il drug test è previsto solo in alcune categorie di lavoratori e nelle altre è vietato. In caso di positività al test di screening e di conferma il lavoratore viene inviato al SerT per la relativa certificazione in base alla quale il medico dell'azienda esprime il giudizio di idoneità, sospendendo, se del caso, il lavoratore dalla mansione a rischio. Il drug test se l'urina è eccessivamente diluita non può essere effettuato e pertanto potrà essere posticipato di qualche ora o riprogrammato. Se la visita ed il test vengono effettuati in fase preassuntiva, nel momento in cui il medico dispone la non idoneità temporanea e l'invio al serT, il datore di lavoro, potrebbe decidere di non procedere ma questo va chiesto al datore di lavoro e non al medico.

kronack78 ha detto...

Salve,
vorrei fare una domanda circa i test delle urine.

Premesso che nn faccio uso di alcuna sostanza quindi il test in sè non è un problema,
se al lavoro mi comunicano che devo fare il test delle urine,
mentre vado in bagno possono obbligarmi a far stare uno la dietro a guardarmi mentre la faccio???

No perchè sarebbe assurdo dover avere uno dietro che mi guarda mentre la faccio nel bicchiere e poi la passo nella boccetta...

giusto per sapere se sono obbligato o meno.

Grazie.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

La raccolta dell'urina per il drug test deve garantire la certezza dell'appartenenza del campione urinario al lavoratore. condizione che può essere soddisfatta da una telecamera di controllo o dall'assistenza diretta di personale sanitario al momento della raccolta.

kronack78 ha detto...

ok, ipotesi stupida,
mi controllassero addosso prima di entrare, a farmi vedere in mutande dal dottore mica mi vergogno...

non sarebbe possibile?

esiste una normativa a riguardo?

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Le ho già risposto sopra. La normativa prevede che il sanitario accerti la raccolta al momento e accerti l'appartenenza del campione biologico al lavoratore, senza specificare come fare.
Personalmente faccio spogliare il lavoratore, lasciandolo in indumenti intimi. Faccio indossare un camice monouso ed il lavoratore entra nel bagno da solo.
Altri colleghi faranno in modo diverso ma deve chiedere al medico competente della sua azienda.

kronack78 ha detto...

Ah ok ecco,

grazie, in effetti come fa lei credo sia la cosa più corretta.

Molte grazie.

Anonimo ha detto...

Salve, ma il sert comunica solo l'idoneità o meno all'uso del muletto/carrello o il riscontro completo degli esami?

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Il SerT, dopo aver effettuato nuovi esami urine+visita+capello, rilascia al medico competente una certificazione sullo stato di salute del lavoratore, unitamente agli esiti degli esami effettuati. Sulla base di quella certificazione il medico competente rilascia l'idoneità/inidoneità.

Anonimo ha detto...

Ma le foglie della marijuana contengono THC,se le fumo,sarò positivo al test?

Anonimo ha detto...

Ho fumato il 1 maggio,poi domenica 19 giugno ho fumato mezza canna di hascis ,a metà luglio avrò le analisi, posso stare tranquillo?...

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Ma le foglie della marijuana contengono THC,se le fumo,sarò positivo al test?
Ovviamente si.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Come più volte detto, come ben evidente nell'intestazione di questo blog: per avere pareri su casi personali, occorre provvedere al pagamento di euro 25, tramite l'apposito pulsante di pagamento Paypal, indicando il codice fiscale per la fatturazione.

Lapo Grossi ha detto...

Salve sono già passato da un test positivo sul lavoro. Ho fatto i tre esami ulteriori successivi con buon esito. Per sei mesi potevo essere posto di nuovo al test a discrezione dell'azienda. Sono passati due anni e lo scorso test sono risultato negativo. Se dovessi risultare positivo di nuovo dopo due anni. A cosa vado incontro? Verrò visto come recidivo? O devo fare solo gli stessi controlli della prima volta?
Grazie in anticipo

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Rispondo in termini generali. Se invece desidera un parere sul suo caso personale occorre provvedere al pagamento di euro 25, tramite il pulsante paypal, indicando il codice fiscale per la fatturazione.
Il lavoratore risultato positivo al test di screening ed al test di conferma viene inviato al SerT ove viene effettuato: urine, visita medica, capello. E viene escluso dalla mansione a rischio.
Se il SerT certifica:
Non tossicodipendenza con riscontrato uso di...
Non tossicodipendenza
Il lavoratore viene sottoposto obbligatoriamente a 6 mesi di controlli mensili a sorpresa. Durante tale periodo non può svolgere la mansione a rischio.
Al termine di 6 mesi di negatività potrà essere reintegrato alla mansione e, a discrezione del medico competente, sottoposto ad ulteriori 6 mesi di controllo.
Se nel corso degli anni seguenti viene riscontrata una nuova positività: l'iter ricomincia.

Anonimo ha detto...

Buonasera,le chiedo cortesemente come è stato stabilito il cut-off delle varie sostanze;leggo nei vari test che per esempio la cannabis è 50ng/ml mentre per l'eroina è 2000 ng!Un 'ultima domanda;lei è a conoscenza di qualche persona che ha fatto ricorso (ed ha avuto ragione)su questi test alquanto invasivi sulla vita privata,cioè vanno molto oltre all'ambito lavorativo.La ringrazio per le risposte sempre molto esaustive.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Il cut-off è stabilito da una legge sulla base di standard internazionali. Ricorso contro una legge dello stato? Penso che si debba ricorrere a qualche istituzione europea ma non saprei esattamente.

Anonimo ha detto...

Buonasera e complimenti per il servizio che offrite,
Avrei due domande molto semplici da porre, il campione di urina viene analizzato subito con le apposite "striscie ad immersione" o dev'essere per forza analizzato in laboratorio?
Dopo quanti giorni si hanno gli esiti dell'esame?(negativo o positivo che sia)
Grazie.

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Rispondo in termini generali. Per casi personali invece, come specificato sul blog, occorre provvedere al pagamento di euro 25, tramite il pulsante di pagamento paypa, indicando il codice fiscale per la fatturazione.
Le strisce a lettura visiva non sono permesse in quanto occorre effettuare il test con un sistema a stampa del risultato. Occorre quindi che le strisce abbiano un software di scansione che permetta di stampare l'esito. Il test effettuato dal medico competente in azienda è immediato anche nell'esito. Se invece l'urina viene portata in laboratorio: il laboratorio è tenuto ad inviare l'esito al medico entro 10 giorni.

Anonimo ha detto...

Grazie per la risposta rapidissima!
Quindi in caso di esito positivo dell'esame in azienda verrebbe comunicato subito,giusto?
Grazie

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Le ho già risposto. Basta leggere.

Anonimo ha detto...

Che sia immediato nell'esito era chiaro, ma volevo capire se era immediata anche la comunicazione al dipendente interessato.
E in quale caso il campione di urine viene analizzato in laboratorio e non in azienda?

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Quando il medico comunica l'esito del drug-test immediato? La domanda deve essere posta al medico che effettua l'esame e comunque il lavoratore, essendo presente al test immediato, può fare lo sforzo di chiedere "come è risultato?"
Il medico, se dotato di uno strumento di analisi con stampa del risultato, può effettuare il test in azienda, altrimenti, raccoglie le urine secondo le procedure stabilite dalla legge, e le porta al laboratorio autorizzato.

Anonimo ha detto...

Ha ragione, ma sarebbe un po' strano chiedere il risultato dell'esame se, in teoria, non si ha nulla da nascondere; ancor di più al medico del lavoro.
La mia preoccupazione è data dal fatto che il prossimo weekend avrò un addio al celibato ad Amsterdam e vorrei essere libero di divertirmi senza poi magari avere sorprese al mio rientro e dover ripetere il test; ma considerando i circa 35 giorni di stop precedenti all'esame (dato che bene o male è sempre verso questo periodo dell'anno) non dovrei aver problemi.
Certo qualche sicurezza in più aiuta sempre, ma comunque ha chiarito parecchi dubbi e la ringrazio molto per questo; inoltre i fatidici dieci giorni "scadrebbero" a inizio settimana quindi se ci fosse qualcosa credo che farei in tempo a saperlo!
Grazie ancora per il servizio che offrite e per le risposte immediate!
Buona giornata

Anonimo ha detto...

Salve ,
Volevo sapere un impiegato che fa turni notturni ma che non é soggetto a rischi elevati se non quello del videoterminale deve sottoporsi al test antidroga ?
Grazie in anticipo

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

L'elenco delle mansioni è gratuitamente fruibile da chiunque: http://medicocompetente.blogspot.it/2009/06/lesame-antidroga-agli-occhi-del.html
ecomunque compare in molti dei miei post. Pertanto può lei stesso verificare. Se invece desidera un parere personale sul suo caso, come specificato sul blog, occorre provvedere al pagamento di euro 25, tramite l'apposito pulsante paypal, indicando il codice fiscale per la fatturazione.

Enzo ha detto...

Se si è in cura al sert e risulti positivo al metadone a visita medica per lavoro come escavatorista rischio la non idoneità

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

La positività al test comporta, anche nel caso del metadone, la sospensione dalla mansione a rischio e quindi la non idoneità a svolgere tale mansione.

Anonimo ha detto...

Salve vorrei presentarle il mio cado,sono stato cambiato dibreparto e obbligato a prendere la patente per lo scavatore,ora dopo 5 mesi m hanno rimesso nel mio reparto,vorrei sapere se posso farmi i test lo stesso per via della validità della patente 5 anni) anche se nel mio reparto non e' mio compito ne rischio la guida di mezzi?nel senso che nn dovrò piu salirci nel mio reparto...la ringrazio anticipatamente

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

Come specificato sul blog, per pareri su casi personali, occorre provvedere al pagamento di euro 25, tramite l'apposito pulsante paypal, indicando il codice fiscale per la fatturazione.

Anonimo ha detto...

Anche io sarei interessato a questo caso,Non si può avere una risposta generica a riguardo ? :)

Dott. Cristiano Ravalli ha detto...

All'interno del blog sono contenute tutte le risposte alle vostre domande in modo libero e gratuito come da nessuna parte trovate. Se non avete tempo o voglia di leggere, potete usufruire dei pareri a pagamento. In alternativa potete rivolgervi al medico competente della vostra azienda, retribuito dal vostro datore di lavoro anche per informare i lavoratori.