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lunedì 8 giugno 2009

Gestione mulettista positivo ai test antidroga

Un esempio di gestione di un addetto alla
conduzione di mezzi movimentazione merci risultato positivo ai controlli tesi ad escludere l'utilizzo di sostanze stupefacenti.
E' un percorso che, se si seguono le normative e procedure, richiede impegno e organizzazione come dimostrano gli steps illustrati sotto.
Al centro del sistema é il medico competente che deve interloquire con il lavoratore, con l'azienda (nei limiti della tutela della privacy del lavoratore) e con il collega dei S.ERT. chiamati a certificare lo stato di tossicodipendenza.
Dopo una nota informativa distribuita ai dipendenti ( http://medicocompetente.blogspot.com/2008/12/informativa-alcol-e-droghe.html ), in qualità di mulettista é stato sottoposto, con strumentazione "on site" con possibilità di stampa del risultato, ad uno screening urinario eseguito nel corso della visita medica in cui vengono raccolti anche i dati anamestici. Vengono testate 8 classi sostanze, inclusa la buprenorfina come indicata nelle linee guida regionali lombarde ( http://medicocompetente.blogspot.com/2009/02/litalia-e-le-procedure-dei-test.html ). Risulta positivo, allo screening, a due classi di sostanze, pur negandone, all'atto della visita medica, l'assunzione.
Si procede pertanto alla raccolta del campione urinario, alla compilazione del verbale di prelievo ( http://medicocompetente.blogspot.com/2009/02/verbale-prelievo-campioni-urinari-esami.html ) ed al sigillo dei campioni che vengono portati, con salvaguardia della catena di custodia, a laboratorio tossicologico autorizzato di tipo B2 ( http://medicocompetente.blogspot.com/2009/01/laboratori-lombardi-autorizzati-analisi.html ). Durante l'attesa degli esiti il lavoratore continua a svolgere la mansione di mulettista.
Il laboratorio di tossicologia conferma la positività alle sostanze con relativo dosaggio quantitativo. Il lavoratore viene ritenuto "non idoneo alla conduzione di mezzi movimentazione merci", viene incontrato ed informato dell'esito delle analisi cromatografiche. A quel punto ammette l'utilizzo saltuario di una sostanza stupefacente ma nega l'utilizzo della seconda.
che incontra il lavoratore che ammette a questo punto il consumo delle sostanze stupefacenti. Viene inviato presso Istituto di Medicina Legale ove esegue nuovamente il controllo urinario e "l'analisi del capello" che confermano la presenza, anche elevata, delle sostanze. Il S.ERT. tuttavia certifica lo stato di "assenza di tossicodipendenza da sostanze stupefacenti con riscontrato uso di...........". "Nonostante la positività alle due sostanze non si dispone al momento di elementi sufficienti per la diagnosi di dipendenza".
Provvedo quindi a impostare il "monitoraggio cautelativo": un controllo mensile a sorpresa per almeno sei mesi. Il lavoratore in tale periodo non potrà condurre il muletto e viene adibito ad altri compiti lavorativi.
Il S.ERT. chiede di essere informato sull'esito del monitoraggio cautelativo e chiede di rivedere il lavoratore al termine dei sei mesi per una nuova valutazione della matrice pilifera (analisi del capello).

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La foto di apertura é tratta dal mio sito di immagini: www.flickr.com/photos/omnia_mutantur

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